Call for Papers

Convegno Internazionale Heritage in Times of Crises

Molte crisi interessano il nostro mondo. Mai prima d’ora siamo stati colpiti da eventi estremi di varia natura, contemporaneamente, come lo siamo adesso. Mai come ora abbiamo potuto disporre di conoscenze e tecnologie avanzate per poter prevedere, assumere decisioni, affrontare catastrofi, e supportare la ripresa. Eppure i danni sono crescenti e la pressione della crisi climatica inasprisce gli effetti di altre crisi. L’impatto sul patrimonio culturale e naturale richiede una riflessione specifica ma ampia, tale da delineare azioni appropriate ma anche riconsiderare il ruolo del patrimonio in società resilienti.

ll rapporto tra patrimonio culturale e crisi è tanto attuale quanto radicato nella storia. Disastri naturali o di origine antropica e crisi di vario genere colpiscono e hanno colpito paesi, città, aree naturali e comunità rurali, causando danni, distruzioni, cambiamenti e perdita di beni materiali e immateriali che le società riconoscono come eredità del passato, importanti per la convivenza delle società contemporanee e rilevanti da tramandare alle generazioni future.

La memoria collettiva è strettamente connessa sia al patrimonio culturale che alla resilienza sociale rispetto alle crisi. I ricordi dei disastri influenzano le comunità a rischio e possono al contempo rappresentare una fonte di ispirazione per un futuro sostenibile e resiliente.

Il patrimonio culturale possiede una resilienza intrinseca e, al tempo stesso, è un potente motore di resilienza per la comunità . Perdura nei secoli, al di là di gravi traumi. Contribuisce alla mitigazione e può essere un fattore determinante per l’adattamento anche rispetto alla crisi climatica.

Possiamo proteggerlo meglio? Possiamo usare meglio questa risorsa?

Queste domande aprono a molte altre che vorremmo discutere, rispetto a cui chiediamo di portare a confronto evidenze, esperienze, competenze .

Alcune domande, anche se non esaustive, per cui si chiede un contributo sono:

  • Quali casi abbiamo analizzato per comprendere le prime o le seconde caratteristiche del patrimonio?
  • Quali forme assumono le crisi dal punto di vista culturale?
  • Quali approcci possono produrre cambiamenti positivi nella conoscenza e nella sua apllicazione attraverso le transizioni in atto?
  • Quali strumenti tecnologici e non tecnologici abbiamo che dimostrano/possono essere verificati per il loro effetto positivo?
  • In che modo l’AI e i nuovi strumenti data-driven ridefiniscono i processi di conoscenza, interpretazione e decisione sul patrimonio in condizioni di crisi?
  • In che modo i dati scientifici contribuiscono a anticipare?
  • In che modo i dati scientifici posssono essere combinati con la conoscenza locale e le conoscenze che vengono dalle esperienze delle/con le comunità?
  • Quali ricerche portano evidenza e consentono di costruire un nuovo tipo di rapporto di connoscenze, tecnologie e strumenti tecnologici e non tecnologici con le comunità?
  • Quali insegnamenti vengono dalla storia?
  • Come proteggere il patrimonio in situazioni di crisi?
  • In che modo le crisi influenzano la comprensione del patrimonio culturale?
  • Quale rappresentazione del patrimonio culturale in situazioni di emergenza?
  • In che modo principi etici possono ispirare la responsabilità di sostenere risposte più inclusive e resilienti alle crisi?

Il progetto di ricerca Horizon Europe RESILIAGE, coordinato dal Politecnico di Torino nell’arco di tre anni, è culminato nella Conferenza Internazionale Cultural and Natural Heritage for Preparedness and Resilience co-organizzata da RESILIAGE e UNESCO (Bruxelles, 24 giugno 2026) che ha dato luogo a un dibattito trasversale con rappresentanti delle Nazioni Unite e della Commissione Europea come primo passo per l’apertura di un confronto.

Il Convegno Internazionale Heritage in Times of Crises intende ora creare una piattaforma che abbracci crisi, discipline, settori, luoghi, nazioni e resilienze, come motore di nuove conoscenze per una risposta innovative e inclusiva in questo ambito di lavoro trasversale.

Chiediamo il contributo sostanziale di tutti i settori in ​​termini di evidenze scientifiche, strumenti sviluppati e dimostrazioni di applicazione dei risultati della ricerca, per nuovi avanzamenti attraverso il confronto. Invitiamo tutte le parti interessate, ricercatori, professionisti, gestori del patrimonio, enti pubblici responsabili della gestione del rischio e della risposta alle emergenze, progetti di ricerca pertinenti a partecipare alla discussion presentando un contributo. Insieme costruiremo ponti tra apporti tecnologici, ambientali, e delle scienze umane e sociali su temi scientifici rilevanti e di grande rilevanza sociale.

I contributi discussi alla Conferenza Internazionale saranno pubblicati in volumi e numeri speciali di riviste scientifiche.